Bari, truffa ossigeno Asl chiuse indagini per 47
BARI – I carabinieri del Nas hanno notificato 47 avvisi di conclusione delle indagini a 19 medici, per lo più pneumologi, 26 imprenditori e due infermieri, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, false fatturazioni e truffa ai danni dello Servizio sanitario nazionale in relazione alla fornitura di gas medicinali da parte di numerose asl italiane. Il danno erariale presunto ammonta a sei milioni di euro. I fatti contestati sarebbero stati compiuti nelle province di Bari, Milano, Torino, Roma, Napoli, Lecce e Rieti.
L'inchiesta, avviata nel 2008 dalla Procura di Bari e coordinata dai pm Ciro Angelillis e Grazia Maria Nanna, avrebbe accertato la prescrizione di ossigeno a pazienti che non ne avevano bisogno e la fornitura della stessa bombola, usata a metà, anche a due diverse persone. Le asl, in tal caso, erogavano il contributo 'pienò alle due aziende che commercializzavano i gas medicali.
BARI – I carabinieri del Nas hanno notificato 47 avvisi di conclusione delle indagini a 19 medici, per lo più pneumologi, 26 imprenditori e due infermieri, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, false fatturazioni e truffa ai danni dello Servizio sanitario nazionale in relazione alla fornitura di gas medicinali da parte di numerose asl italiane. Il danno erariale presunto ammonta a sei milioni di euro. I fatti contestati sarebbero stati compiuti nelle province di Bari, Milano, Torino, Roma, Napoli, Lecce e Rieti.
L'inchiesta, avviata nel 2008 dalla Procura di Bari e coordinata dai pm Ciro Angelillis e Grazia Maria Nanna, avrebbe accertato la prescrizione di ossigeno a pazienti che non ne avevano bisogno e la fornitura della stessa bombola, usata a metà, anche a due diverse persone. Le asl, in tal caso, erogavano il contributo 'pienò alle due aziende che commercializzavano i gas medicali.