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Piano nazionale per l'eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015

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Piano nazionale per l'eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015

E' stato approvato, con l'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2011, il nuovo Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita (PNEMoRc) 2010-2015.
Il documento, nel ribadire gli obiettivi generali che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato per il 2015, ovvero:

eliminazione dei casi di morbillo endemico
eliminazione dei casi di rosolia endemica
prevenzione dei casi di rosolia congenita (<1 caso ogni 100.000 nati vivi)
illustra gli obiettivi specifici e le azioni da attuare per il loro raggiungimento:

Raggiungere una copertura vaccinale >95% per la prima dose di MPR, entro i 24 mesi di vita, a livello nazionale, regionale e in tutte le ASL e >90% in tutti i distretti
Raggiungere una copertura vaccinale > 95% per la seconda dose di MPR entro il  compimento del 12° anno a livello nazionale, regionale e in tutte le ASL e >90% in tutti i distretti
Mettere in atto iniziative vaccinali supplementari rivolte alle popolazioni suscettibili sopra i 2 anni inclusi gli adolescenti, i giovani adulti ed i soggetti a rischio (operatori sanitari e scolastici, militari, gruppi “difficili da raggiungere” quali i nomadi)
Ridurre la percentuale di donne in età fertile suscettibili alla rosolia a meno del 5%
Migliorare la sorveglianza epidemiologica del morbillo, della rosolia, della rosolia in gravidanza e della rosolia congenita e degli eventi avversi a vaccino
Migliorare l’indagine epidemiologica dei casi di morbillo, inclusa la gestione dei focolai epidemici
Garantire la diffusione del nuovo Piano e migliorare la disponibilità di informazioni scientifiche relative a morbillo e rosolia da diffondere tra gli operatori sanitari e tra la popolazione generale.
Le Regioni e Province Autonome hanno la responsabilità di garantire che tutte le ASL partecipino al programma verificando la disponibilità delle risorse operative necessarie. Dovranno, inoltre, individuare un coordinatore regionale con il compito di supervisionare le attività svolte sul territorio e di procedere alla valutazione semestrale degli indicatori di processo ed annuale degli indicatori di risultato.
I risultati delle valutazioni regionali dovranno essere trasmessi al Ministero della Salute ed all’Istituto Superiore di Sanità, ai fini del monitoraggio dell’andamento del Piano a livello nazionale.
L’ultima parte del Piano contiene vari allegati, compresa la modulistica necessaria per la notifica delle singole malattie.

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