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A NAPOLI UN APPROFONDIMENTO SUL DOLORE ONCOLOGICO

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A NAPOLI UN APPROFONDIMENTO SUL DOLORE ONCOLOGICO

(Sn) - Roma, 15 giu. - Presso il Museo Diocesano, oggi e domani, oltre duecento medici specializzati si incontrano per fare il punto su un tema ancora sottovalutato ma di grande impatto sul paziente e sulla società italiana.
“Scopo di questo corso è di inserire un aggiornamento sulle novità in tema di trattamento del Breakthrough cancer Pain nel più ampio panorama del trattamento farmacologico con oppioidi del dolore oncologico. La valutazione e la terapia del BTcP infatti devono essere considerati parte della strategia di trattamento del dolore oncologico.” ha dichiarato Augusto Caraceni, Direttore Struttura Complessa Cure palliative, Terapia del Dolore e Riabilitazione Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Vicepresidente Società Europea di Cure Palliative e Vicedirettore Centro Europeo di Ricerca in Cure Palliative. A questo scopo si farà riferimento alla revisione delle linee guida della EAPC per l’uso degli oppioidi nel dolore oncologico. “La farmacologia clinica degli oppioidi applicata a casi clinici permette di comprendere come il dolore nel malato oncologico ha dignità di una patologia a sé e merita una comprensione e una applicazione specialistica soprattutto quando le opzioni terapeutiche si fanno più complesse e i sintomi più difficili. Solo la competenza di ognuno e la collaborazione multidisciplinare tra specialisti oncologi, terapisti del dolore, palliativisti e infermieri può dare risposte adeguate al dolore. Ma la cura del dolore in questi malati non può essere vista in modo isolato; il dolore non va mai interpretato solo secondo la visuale del dolore fisico, si tratta infatti di un “dolore totale” che richiede continuità di cure e multiprofessionalità nel contesto offerto dalle cure palliative.” Conclude Caraceni.
L’episodio di BTcP ha un decorso temporale limitato, con un picco dell’intensità a 3 minuti dall’insorgenza, una durata media di 30 minuti, ma inferiore a un’ora nel 90% degli casi, e una frequenza media giornaliera di 1-4 episodi: da Maggio è disponibile anche nel nostro Paese un’innovativa formulazione di fentanyl con somministrazione intranasale, la prima in grado di rispecchiare l’andamento temporale di questo dolore episodico intenso. (Sn)

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